hotel-xenia
hotel-xenia
  • Il Podere
    • Gallery
  • Alloggi
    • Camera Comfort
    • Camera Deluxe
    • Residenza Superior
    • Residenza Classic
    • Regolamento
  • Soggiorno
  • Eventi
  • Bologna
    • I colli
    • Trekking
    • Cosa fare a Bologna
    • Cosa vedere
    • Dove mangiare
    • Parcheggi
    • In città per
      • Lavoro
      • Turismo
      • Motivi Familiari
  • Contatti
    • Dove siamo
  • ITA
Book Now!

Pasqua a Bologna: tradizioni e curiosità tra sacro e profano

Published on Aprile 2, 2026 On In città

Una mano regge un ovetto di cioccolato, sullo sfondo Piazza Maggiore

Bologna è una città che sa sorprendere in ogni stagione. Durante le festività pasquali il suo legame con la tradizione si fa sentire di più: nei riti religiosi e nelle passeggiate sui colli. Come canta Luca Carboni, Bologna è “una regola”: ci passi, ti innamori e decidi di restare. 
 

Le tradizioni pasquali bolognesi: dal Giovedì Santo al Lunedì dell’Angelo

Fino agli anni Sessanta del secolo scorso, la Pasqua era una delle festività più sentite di tutto l’anno. La città si animava di riti religiosi, gesti scaramantici e preparativi culinari tramandati di generazione in generazione. 

Oggi molte di quelle usanze si sono perdute, ma conoscerle significa capire un pezzo dell’anima bolognese. 

Il Giovedì Santo: le campane legate e i “sepolcri”

Il Giovedì Santo, che ricorda l’Ultima Cena e precede la morte di Gesù, le campane venivano legate e in tutte le chiese si allestivano i cosiddetti “sepolcri”: una cappella veniva preparata per conservare gli oggetti consacrati e le ostie, che sarebbero state distribuite nuovamente solo nella notte di Pasqua. Per avere fortuna, il numero di sepolcri da visitare doveva essere rigorosamente dispari. 

Il Sabato Santo: le campane sciolte, le uova benedette e il gioco della “scuzzatt”

Il Sabato Santo era il giorno della rinascita. Al Gloria in excelsis, durante la messa, le campane venivano finalmente sciolte e i bambini accompagnavano il festoso scampanio facendo scoppiare i mortaretti, detti “bussi” (termine che ancora oggi i bolognesi usano per indicare un rumore forte 🙂”Ho sentito un busso!” significa proprio “Ho sentito un rumore forte, uno scoppio”). Dopodiché, gli adulti li trascinavano verso le fontane o i rubinetti di casa per bagnarsi gli occhi: la tradizione voleva che questo gesto preservasse la vista da ogni malattia per tutto l’anno.

C’era poi il rito delle uova benedette: le massaie le decoravano con i ramoscelli d’ulivo e le portavano in parrocchia. Quelle stesse uova sarebbero poi state consumate sode, a digiuno, oppure utilizzate nel pranzo della domenica. Nei quartieri popolari e in campagna, i bambini le usavano per giocare “a scuzzatt”: si battevano tra loro le rispettive uova e chi restava con l’uovo intero in mano era il vincitore, perché il suo aveva il guscio più resistente. 

Il pranzo della domenica di Pasqua: i sapori di una volta

Il pranzo domenicale era il momento più atteso. D’altronde il cibo a Bologna è parte integrante della cultura cittadina. Sulla tavola bolognese non potevano mancare il brodo con tortellini o passatelli, il bollito con le salse e, per chi poteva permetterselo, l’agnello. Tra i dolci immancabili: la ciambella e la zuppa inglese. Per i bambini più fortunati, agnellini e ovini di zucchero facevano bella mostra nelle vetrine delle latterie, puoi trovarle anche oggi in alcuni negozi specializzati del centro storico: se soggiorni a Bologna con i bambini, è una tappa obbligata 🙂  

Il Lunedì dell’Angelo a Bologna: la scampagnata a San Luca

Il vero clou della Pasqua bolognese arrivava il Lunedì dell’Angelo, il Lonedé ed Pascua, come si dice in dialetto. Secondo la tradizione, i bolognesi salivano al Santuario della Beata vergine di San Luca per una scampagnata: prima a piedi, lungo i famosi portici di via Saragozza e del Meloncello, o su per il sentiero dei Bregoli da Casalecchio (perfetto per gli amanti del trekking e vicinissimo a noi, si trova infatti a pochi metri dall’Antico Podere San Luca). Poi, con l’avvento della modernità, si saliva con la funivia (oggi in disuso). 

Dopo l’omaggio alla Vergine, tutti sul prato a godere del pranzo al sacco e delle leccornie di stagione. Questa tradizione è in parte ancora viva ed è uno dei modi più belli per vivere la Pasqua bolognese.

Allora ecco un bel percorso per festeggiare la Pasqua sui colli vicino a San Luca. 

Una mano regge un ovetto di cioccolato, sullo sfondo Piazza Santo Stefano

Itinerario pasquale sui colli di Bologna

Se vuoi vivere la Pasqua bolognese sulle orme della tradizione, ecco un itinerario che unisce storia, natura e bellezza paesaggistica, da percorrere a piedi o in bici nell’arco di una giornata. 

Prima tappa: percorri il portico UNESCO per arrivare a San Luca

Inizia il percorso da Porta Saragozza, imboccando il tratto di portici UNESCO più lungo del mondo: 3,5 km e 666 arcate di pura bellezza, fino all’Arco del Meloncello. Da qui la strada sale verso il Santuario di San Luca, sul Colle della Guardia, con una salita che vale ogni passo e che, in certi punti, è mozzafiato sia per la vista che per la fatica! Il tratto detto “Salita delle orfanelle” (perché un tempo in zona c’era un orfanotrofio femminile) è il più impegnativo. Ecco cosa ne pensano alcuni escursionisti. 

Una volta in cima, fermati a visitare il Santuario, riempi la borraccia alla fontanella e concediti una pausa panoramica: la vista sulle vallate e sulla città è mozzafiato. L’Antico Podere San Luca è vicinissimo. Se pensi di soggiornare a Bologna per la notte, potrebbe essere l’ideale per te.  

Seconda tappa: il Sentiero dei Bregoli

Dalla Basilica di San Luca, cammina lungo via di Monte Albano e prendi il Sentiero dei Bregoli (sentiero CAI 112): un tratto escursionistico di raro pregio che collega San Luca con Casalecchio di Reno, un comune confinante con Bologna dal 1100. In passato era il percorso battuto dai fedeli diretti alla Basilica e, in epoca medievale, la via più rapida per raggiungere la Flaminia Militare senza passare per la città. A metà percorso, è il momento perfetto per la pausa pranzo al sacco: il vero “pranzo di Pasquetta” come un bolognese doc.

Terza tappa: il Parco della Chiusa (Parco Talon)

Giunti al Parco della Chiusa di Casalecchio di Reno – noto ai bolognesi come Parco Talon – ci si ritrova in uno dei luoghi verdi più amati della zona. La Chiusa sul fiume Reno è un’opera idraulica di grande valore storico: dal 1300 regolava il flusso del fiume, permettendo a Bologna di diventare per quasi tre secoli la capitale della lavorazione della seta. Qui, costeggiando la riva sinistra del Reno, si incontrano anche i cartelli della Via degli Dei, il celebre percorso trekking che collega Bologna a Firenze in sei tappe. 

Quarta tappa: il Cimitero monumentale della Certosa

L’ultima tappa conduce al Cimitero monumentale della Certosa di Bologna, di fianco al Parco Nicholas Green. Da Parco Talon, basta seguire il percorso ciclopedonale verso Bologna attraversando il Giardino fluviale del Ghisello. La Certosa è uno scrigno di bellezza, storia e arte: dalla chiesa di San Girolamo al monumento ossario ai caduti partigiani, si respira un’aria solenne e quieta, arricchita da opere monumentali e scultoree di grande pregio. Per concludere, attraversa il Parco Nicholas Green puoi ammirare uno splendido panorama sulla Basilica di San Luca vista dal basso. 

Dove dormire a Bologna per vivere la Pasqua sui colli

Se vuoi vivere la Pasqua bolognese lontano dal caos del centro, l’Antico Podere San Luca è la base ideale. Nella splendida Villa Storica immersa nel bosco, situato sui colli bolognesi, a soli 5 minuti di auto dal Santuario di San Luca, è il punto di partenza perfetto per l’itinerario pasquale descritto in questo articolo e per tutte le escursioni sui colli che la stagione primaverile invita a fare! 

Puoi scegliere tra camere in B&B per i soggiorni brevi o alloggi con angolo cottura per le famiglie e gli amici che preferiscono gestire i propri ritmi in autonomia. Il parcheggio è gratuito e il verde è tutto intorno. Una vera casa anche quando sei lontano da casa.

Vuoi saperne di più o prenotare il tuo soggiorno?
Contattaci senza impegno 

 

Cerca

Articoli recenti

  • Pasqua a Bologna: tradizioni e curiosità tra sacro e profano
  • Cosa fare se sei in vacanza a Bologna con i bambini: consigli per chi è in città per pochi giorni
  • Santuario della Madonna di San Luca: tra storia, leggende e sentieri immersi nel verde
  • Bologna a Natale e a Capodanno: tradizioni, atmosfere e luoghi da non perdere
  • Dove dormire a Bologna e dintorni: le migliori zone e soluzioni per ogni tipo di viaggio

Archivi

  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Luglio 2025
  • Dicembre 2019

Categorie

  • In città
  • Sport
Cosa fare se sei in vacanza a Bologna con i bambini: consigli per chi è in città per pochi giorni

CERCA NEL SITO

REGOLAMENTO

(+39) 351 974 2259

info@anticopoderesanluca.it

via di Monte Albano, 14 - CIN IT037006B42VEATH3N, via Monte Albano, 16 - CIN IT037006B4JXBB7LOU (Bologna)

Copyright 2026 Antico Podere San Luca | P.IVA 04289801203 | Info company
Privacy Policy | Developed by CREDITS

(+39) 351 974 2259

info@anticopoderesanluca.it